Il karate wado ryu insieme a tutte le Arti Marziali, in antitesi con maggior parte degli altri sport, ha una intima filosofia che accompagna la pratica e che lo rende molto superiore ad una semplice attività fisica. Nella filosofia Zen, il Ki è il nostro rapporto con tutto, è una incontrollabile energia vitale, una forza latente e insospettata, capace di far comprendere ad un uomo quali sono le sue capacità nascoste, le sole che gli permettono di realizzarsi ,di dare un valore alla propria esistenza. Valore che si estende fino alla più piccola delle sue azioni quotidiane. Pertanto tutti i praticanti delle Arti Marziali debbono conoscere la propria forza interiore procedendo sulla strada dell’unità del corpo e della mente anche attraverso l’azione intensa, provocata dal confronto con l’avversario. Bisogna arrivare al perfetto dominio di se stessi, dimenticando le paure, le angosce della vita quotidiana, gli egoismi ed i grandi interessi.
Chiunque voglia imparare il karate deve ricordarsi di arricchire ogni istante con tutta la forza vitale a sua disposizione. Spesso il raggiungimento del grado di cintura nera viene interpretato erroneamente come un traguardo di arrivo. Colui che ha praticato con diligenza sa benissimo che solo una cintura nera di alto grado può dire di praticare o conoscere cosa sia il karate nella sua intima e più veritiera essenza. La ragione dell’odierno boom Mondiale del Karate è senza dubbio la sua presa sull’uomo contemporaneo, logorato da un ambiente meccanico, e viene visto come sistema per provare i limiti della nuda forza umana. Il Karate è un metodo per unificare il corpo con lo spirito (SHIN GI TAI) e per rendere la vita umana più vasta e profonda, tenendo come unico scopo uno sviluppo spirituale e fisico, il più vicino possibile alla perfezione. Un vecchio insegnante di Zen disse: inizia ogni giorno come se fosse il tuo primo. Finisci ogni giorno come se fosse il tuo ultimo. Il perfezionismo è l’essenza della bellezza. Programma il tuo lavoro, poi lavora il tuo programma.
Auguri di Buon Allenamento
M° Massimo CONTI, Presidente AWKJI
Gli aspetti più salienti che caratterizzano lo stile Wado ryu e gli elementi introdotti che hanno contribuito a valorizzare il Karate moderno possono riassumersi nei seguenti:
- Elementi di fisiologia moderna
- Innesto di alcune tecniche di ju jitsu
- Proiezioni e leve articolari
- Principio della flessibilità (ju) attraverso tecniche di schivata
- Movimenti agili e posizioni non esagerate con:
- Spostamenti piccoli e rapidi
- Gambe raccolte con posizioni meno statiche
- Uso costante del ritorno immediato del pugno (ikite)e del piede (ikiashi) dopo tecniche di parata o di attacco
- Movimenti basati su quattro principali principi:
- Nagosu: rapidità dell’acqua
- Inasù: scivola come una goccia di rugiada
- Noru: fluttuante come l’onda del mare
- Nogare scivolare all’indietro per distanziarsi dopo un attacco
- Essenzialità delle tecniche secondo il principio sei ryoku zen‘ yo (massimo risultato con il minimo sforzo)
- Controllo della respirazione e della muscolatura mediante la contrazione soltanto al momento dell’impatto per tornare immediatamente alla decontrazione muscolare.
- Utilizzo nelle tecniche di difesa della tecnica della schivata anziché di quella dell’impatto, in modo da squilibrare l’avversario.
- Adozione del principio della circolarità:
Rotazione delle anche
Rotazione degli avambracci e dei pugni negli attacchi e nelle parate
Spostamenti circolari del corpo (taisabaki, nagashi)
Tecniche circolari di gamba (mawashi geri, ushiro geri, ushiro mawashi)
Tecniche circolari di pugno (mawashi tsuki)