Otsuka Sensei

Il Karate nasce , secondo la storia più accreditata nelle Isole Ryukyu. La più grande ed importante di esse è l’isola di Okinawa.

La Storia di Okinawa

Si ritiene che i primi abitanti di Okinawa non provenissero solo dalla Cina , ma anche dalle isole settentrionali del Giappone e dall’Asia . Nel periodo in cui le Arti Marziali cominciavano a svilupparsi il popolo di Okinawa viveva in modo molto semplice sostenuto dall’ agricoltura  , dalla pesca ed dallo sfruttamento delle conchiglie marine per l’artigianato e come monete di scambio. In seguito alle continue invasioni militari da parte del Giappone  , il popolo dovette organizzarsi in gruppi di villaggi comandati da singoli capi.

Si crearono così , verso il 1340 , tre grandi regni dividendo l’isola. Dieci anni più tardi,il più grande di questi regni iniziò relazioni politiche ed amministrative con la Cina , relazioni che furono ufficializzate nel 1372 dallo stesso Imperatore cinese. Attraverso questa alleanza , gli abitanti di Okinawa ,  mandavano annualmente delegazioni verso la patria madre con tributi ed onori per l’Imperatore.

Alcuni nobili appartenenti a tali delegazioni avevano diritto a proseguire il loro cammino dalla costa fino alla corte imperiale . Alcuni giovani principi si iscrissero alle scuole create per studenti stranieri a Pechino , dove poterono apprendere la cultura,l’arte e le scienze cinesi .In tal modo molti abitanti di Okinawa divennero ospiti abituali della Capitale e della vita di corte in Cina , imparandone le tradizioni .Nel 1429,  Okinawa fu unita sotto un unico regno e nacque la sua prima dinastia (Sho). Fu questa la premessa del periodo d’oro della storia di Okinawa. Sorsero attività commerciali e si creò una rete di comunicazione che si estese non solo verso il Giappone e la Cina , ma fino all’Indocina , e le Filippine. Okinawa divenne un grande nodo per la distribuzione di legname pregiato , spezie , incensi , e altre materie  provenienti dall’Asia meridionale. Questi prodotti venivano scambiati con ceramiche d’arte , prodotti tessili , erbe medicinali e metalli preziosi dal Giappone , Korea e Cina.

i commercianti di Okinawa visitarono dunque non soltanto la Cina ed il Giappone , ma tutti i porti dell’Asia orientale , questo ebbe influenze molto importanti per lo sviluppo delle arti marziali.

Un altro fatto di importanza storica in questo periodo fu la caduta della dinastia Sho , avvenuto intorno al 1470 , che creò un periodo instabilità politica e confusione che portò inevitabilmente all’avvento della nuova dinastia , sempre Sho . Il nuovo monarca , Sho Shin , dovette affrontare i cavalieri della Guerra che vivevano nei loro castelli lungo l’isola . Una delle prime norme introdotte dal monarca fu quella di bandire il trasporto d’armi da parte di chiunque , nobile o contadino.Contemporaneamente il re fece sequestrare tutte le armi esistenti e le fece custodire  nel proprio castello a Shuri . Infine ordinò a tutti i nobili , ora disarmati , di vivere   nella capitale del Paese. Questa stessa politica anticipa scelte analoghe fatte successivamente dal Giappone. Infatti stesse leggi nacquero negli editti di spada di Toyotomi nel 1586 e negli ordini dello Shogun di Tokugawa dove tutti i Signori della Guerra dovettero raccogliersi attorno a lui nella Capitale nel 1634 . Tuttavia , Il Giappone non obbligò gli abitanti di Okinawa ad interrompere le loro relazioni tributarie con la Cina. Al contrario, le autorità giapponesi forzavano gli abitanti di Okinawa a mantenere una facciata di fedeltà verso i cinesi. Tutto questo per nascondere alla Cina la loro presenza sull’isola e la dipendenza economica e politica della stessa dal Giappone . Siamo nel 1609.

Resta comunque il fatto che dopo il 1609 i giapponesi mantennero le regole che impedivano il possesso e l’uso di armi e la nobiltà isolana continuò a rimanere segregata nella città di Shuri. Soltanto i  Samurai giapponesi, potevano trasportare armi ad Okinawa . Il divieto riguardava  soltanto gli abitanti nativi dell’isola.

Questa breve descrizione storica getta le basi per un dibattito sulla grande tradizione di Okinawa per il Te,l’arte marziale della mano , in cui il corpo umano si allena per trasformarsi in qualsiasi arma per l’autodifesa .

Karate-do, come lo conosciamo oggi , è un prodotto di sintesi tra l’antica arte Te del diciottesimo secolo , originaria di Okinawa , le antiche arti cinesi nate nel Tempio di Shaolin,ed altri stili praticati nel sud della Cina nella provincia del Fukien. Te è un’arte nata almeno 1000 fa. Gli abitanti di Okinawa di quel periodo non erano ricchi e vi erano poche armi disponibili. I territori non erano unificati e la coscienza di una forma di autodifesa si fece strada in modo prepotente e sarebbe stata poi la progenitrice di una forma di difesa personale indigena. Più tardi , tra quindicesimo e sedicesimo secolo,quando gli isolani iniziarono a viaggiare molto per il commercio , sicuramente incontrarono altri sistemi di combattimento nel Sud dell’Asia che avrebbero influenzato la loro arte locale..Tuttavia lo stile di Okinawa è rimasto unico e tutto quello provenuto da altre parti del mondo è stato sempre ritrasformato in modo da amalgamarsi ai principi di base del  combattimento di Okinawa

La Divergenza tra Arti ad Okinawa

Quando il Re Sho Shin disarmò i nobili e li raccolse intorno a sé nella città di Shuri , si ritiene che sorsero 2 movimenti ad Okinawa. Da una parte i nobili ,che unendosi,impararono e svilupparono l’arte del combattimento a mano nuda (te). D’altra parte ,i contadini ed i pescatori iniziarono a sviluppare l’uso di armi che nascevano dal loro mondo del lavoro. Falci, falcetti, bastoni per la mietitura e la pulitura delle sementi , briglie per cavalli e persino remi da barca divennero ben presto armi letali .

Entrambe le nuove scuole , quella disarmata e quella armata , venivano praticate in massima segretezza e confinate nelle rispettive classi sociali . Il Te veniva praticato dai nobili della corte reale ed il Ryukyu  ( Arte con armi di Ryukyu) crebbe tra la gente comune. La prima manifestazione , tramandataci , di arti marziali cinesi ad Okinawa risale al 1761.  Nacquero 3 stili differenti. Lo Shuri-te , arte sviluppata a Shuri,veniva praticata da Samurai della corte reale , mentre nella vicina Naha , porto di mare ,ed a Tomari , nelle vicinanze di Shuri,la gente sviluppò loro stili di Te. Le differenze stilistiche probabilmente derivano da differenti influenze tradizionali della Cina. La nascita dello Shuri-te probabilmente fù influenzata dai monaci  del tempio di Shaolin,mentre lo Naha-te incorpora tecniche più morbide , taoiste, che racchiudono molta attenzione verso la respirazione ed il controllo del Ki ,la forza vitale,chiamato Chi in Cina . Il Tomari-te deriva da una fusione di entrambe gli stili precedenti.

Alla fine del diciannovesimo secolo nomi e stili cambiarono ancora nomi. L’arte di Shuri e Tomari presero un unico nome di Shorin-ryu . Naha-te divenne quel che ora si chiama Goju-ryu , “la scuola dura e morbida” sviluppata dal maestro Higaonna Kanryo. Lo Shorin-ryu si divide a sua volta in altre scuole che hanno lievi differenze tra loro. Dall’insegnamento dei due stili  è nata  una nuova scuola giapponese, lo  Shito-ryu , portata avanti dal maestro Mabuni.

Per tradizione si suol dire che lo Shorin-ryu sia uno stile più leggero e veloce rispetto al Goju-ryu e che le posizioni siano generalmente più naturali . I kata delle due scuole sono leggermente diversi:nel Goju-ryu i movimenti di braccia e gambe sono più circolari e con posizioni più basse.Viene anche data grande enfasi alle tecniche di respirazione.

Nel 1935 , Il Karate fu ufficializzato da una riunione dei grandi maestri dei diversi stili. Alcuni maestri ritengono che l’aggiunta di -do (la via ) , andrebbe aggiunto al nome.

Oggi il Karate è fiorente ad Okinawa.La distruzione degli edifici antichi e degli archivi storici durante la Seconda Guerra Mondiale ed in particolare durante la battaglia di Okinawa combattuta tra Giappone ed Alleati nel 1945 , ha portato a valorizzare ancor più , tra la gente, la cultura locale attraverso la musica , il folklore e le arti marziali.

Da allora Il Karate ha subito una grande evoluzione sia sul piano tecnico-fisico che su quello della difesa personale attraverso le seguenti principali novità introdotte nei vecchi schemi di allenamento :

  • Introduzione di nuovi criteri di allenamento derivanti dalle moderne concezioni di preatletica ampliando gli esercizi di base e introducendo anche esercizi con i pesi.
  • Evoluzione delle tecniche di combattimento introducendo combinazioni più fluide utilizzando sempre più spesso tecniche circolari.
  • Trasformazione dell’arte marziale in una vera e propria disciplina sportiva attraverso l’introduzione della tecnica del controllo dei colpi.

Uno dei maggiori precursori del nuovo “Karate”  è stato Hironori Ohtsuka (1892-1982) fondatore nel 1934 dello stile Wadoryu.

Hironori OHTSUKA nasce a Shimodate, Ibaragi, in Giappone il 1° Giugno 1892. Era il primo figlio di Tokujiro Ohtsuka, dottore in medicina. Nell’Aprile del 1897 cominciò lo studio del Jujitsu sotto la guida di Chojiro Ebashi Sensei, zio di sua madre.  All’età di 13 anni (1905) Ohtsuka Sensei entrò nella scuola media di Shimozuma dove studiò SHINDO YOSHIN RYU JU JITSU sotto la guida di Tatsuasaburo Nakayama Sensei, 3° YEMOTO (di padre in figlio) della scuola YOSHIN-RYU.  A 19 anni (1910) Ohtsuka Sensei entrò all’Università Waseda per studiare commercio.
A 29 anni (1/6/1921) Ohtsuka Sensei riceve il primo diploma di Shindo Yoshin-Ryu Ju-Jitsu de Nakayama Sensei.  La Shindo yoshin-ryu era lo sviluppo della antica scuola Yoshin-Ryu, fondata nella metà del XVI° secolo da Akyama Shirobe di Nagasaki, al ritorno da un suo viaggio in Cina.Nel 1922 conosce il Gichin Funakoshi Sensei ed inizia con lui la pratica di Karate-do; in seguito studia anche con Motobu e Mabuni Sensei, fondatori dello Shito-Ryu.
Dopo anni di analisi delle tecniche del karate-do, modifica alcuni passaggi dei Kata di Okinawa, ripristinandone la denominazione originale, infine nel 1934 presenta ufficialmente un proprio stile di Karate-do che chiama Wado, letteralmente “via della pace e dell’armonia”.
Otsuka, non soddisfatto della metodologia di pratica e dell’inapplicabilità nel combattimento reale di certi gesti dei kata, percorse la sua strada della ricerca incontrando e confrontandosi con i più grandi marzialisti del suo tempo e nel 1934 definisce la sua scuola prima come Shinsu Wa Do Ryu Karate Jutsu, dove Shinsu significa “spirito Giapponese”.   L’ideogramma WA viene normalmente tradotto con “Pace” e uno dei nomi con cui la tradizione nipponica definisce la propria terra è “il paese della pace”  utilizzando appunto questo segno grafico. Quindi un significato diverso, e forse più aderente alla natura dello stile, potrebbe essere non solo “la scuola della via della Pace”, ma “la scuola della via giapponese” del Karate e quindi il M° Ohtsuka eliminò “Shisu” considerandolo una ripetizione dello stesso concetto arrivando quindi alla definizione di WADO RYU KARATE DO JU JUTSU KEMPO. Le differenze fra il Wado Ryu e gli altri stili okinawensi sono notevoli. I samurai, militari armati di lame di diversa foggia e misure, avevano la  necessità di difendersi da quelle avversarie nel caso di perdita della propria   arma, e dunque, svilupparono le loro tecniche disarmate con l’obiettivo di
evitare il contatto anche minimo con la lama. Il Wadoryu attuale, seguendo l’insegnamento del Soke , continua nella ricerca sviluppando e approfondendo il patrimonio marziale del jujitsu e delle altre marziali vicine come il kenjutsu, l’aikijutsu.
Shihan Ohtsuka era chinesi terapeuta di professione e conosceva a fondo l’anatomia umana; egli creò il suo metodo selezionando movimenti che risultassero naturali per il corpo.
Al Karate-do di Okinawa, basato sulla successione “parata-attacco-parata“, sostituì la “parata-attacco” in un solo tempo, con cui si scivola rapidamente dentro all’azione di attacco dell’avversario, anticipando la sua tecnica finale.  Questo modo di fare è espresso poeticamente nei tre principi:

NAGASU, la rapidità dell’acqua.
INASU, scivolare come una goccia di rugiada.
NORU, fluttuante come l’acqua del mare.
In breve possiamo dire che il Wado-ryu risulta da una fusione tra lo Shindo Yoshin-Ryu ed il Karate-do di Okinawa.
Per il suo importante lavoro il Governo Giapponese concesse ad Ohtsuka l’onorificenza del Quinto Ordine di Merito; nel 1972 riceve da Higashi No Kuni No Miya (famiglia Reale) il grado di MEIJIN (il più alto titolo possibile ed il primo uomo nella storia del Karate-do) 10° Dan.
In seguito divenne Capo della Zen Nihon Karate-do Renmei, la Federazione del Karate-do di tutto il Giappone. Hironori Ohtsuka è morto il 29 Gennaio del 1982 all’età di 90 anni.

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